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Incendio MY Elysium

Incendio MY Elysium
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Lunedi 16 dicembre ho tragicamente assistito all'incendio dello yacht Elysium battente bandiera maltese, nel cantiere di Puerto Sotogrande in Andalusia, Spagna. Si tratta di un San Lorenzo SL106, lungo 32 m, costruito nel 2010 e il primo della serie.

Verso le ore 20 avevo appena finito di pitturare in cucina (lato opposto alla barca incendiata) quando vidi dall'oblo luci blu lampeggiare. Mi recai in coperta per vedere cosa stesse succedendo e vidi i pompieri e lo yacht affianco al nostro in fiamme. La barca sulla quale lavoro è il ketch dove punto il dito, a destra in foto. Quel giorno spirava vento da levante con forza 6 e le nostre barche erano separate dall'insenatura per il Travelift. Stavamo quindi miracolosamente sopravvento a loro. Controllai le previsioni che davano levante fino a martedì sera. Se il vento avrebbe soffiato dal lato opposto, amen…

In quel momento c'era fumo che usciva dalla sovrastruttura e fiamme a poppa. Misi in sicurezza il posto dove stavo lavorando e scesi dalla barca per domandare se era sicuro per me restare a bordo. Un operario del cantiere mi riconobbe e mi disse di lasciare subito il cantiere, e così feci. 20 minuti dopo, la sovrastruttura stava bruciando completamente, come si vede in foto. A 90 m di distanza sentivo il calore delle fiamme e a quel punto pregai che la radiazione non innescasse nulla a bordo della nostra barca (abbiamo parabordi e il dinghy in coperta a prua). Ad un certo punto si sentì un forte botto che probabilmente fu l'esplosione della bombola della cucina. Verso le 21 la sovrastruttura era collassata e non c'era più. A quel punto si vide anche che era in fiamme tutto sottocoperta, con vampate che salivano dalle trombe delle scale. Non si vedeva dapprima perché gli oblò delle cabine avevano le corazze chiuse, tranne quella più a proravia.

Potevo solo starmene lì, guardare, e pregare che non succedesse nulla alla nostra. Lo skipper, che dorme dalla famiglia ad una ventina di km, verso le 22 mi raggiunse e poi mi portò a casa con lui per passare la notte. La mattina dopo stavano ancora spegnendo fiamme e potemmo controllare la nostra barca e salirci per lavorare. Verso mezzogiorno con un camion munito di artiglio idraulico rimossero parti della coperta, ormai collassata, per potere spegnere ciò che ancora stava bruciavando sotto. A quel punto si rivelò a mia grandissima sorpresa che lo scafo era di vetroresina. Mai avrei pensato che avrebbe resistito come ha fatto… Verso le 17 di martedì i pompieri lasciarono il cantiere, ma a causa del forte odore e il vento che avrebbe girato, anche quel giorno non ho dormito a bordo.

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Publiée par
Enregistré HomoSapiensNavalis
Date
16-Dec-2024
Lieu
Puerto Sotogrande, Andalusia, Spain
Téléchargée le
18/12/2024
Dimension
4032 x 3024
visites
305
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